Evento
Roma, 18 maggio
18 Maggio, Ore 9:30 – 18:30 | Roma
Appena iniziato il mio percorso da mental coach, mi concentravo molto sulla mente, sulle strategie cognitive che avevo appreso durante la mia formazione.
Il coaching è un lavoro molto mentale, ma sentivo, fin da subito, che stavo perdendomi una parte importante: il corpo.
“La mente mente, il corpo non mente mai.”
È in questo momento di realizzazione che ho scoperto il Respiro.
O meglio, una tecnica particolare di respiro che cerca di riportarci a quando sapevamo bene come respirare: quando siamo nati.
Diamo per scontato il nostro respiro, probabilmente perché respiriamo da tutta la vita e non ci rendiamo assolutamente conto di quanto sia importante.
Per esempio, il 75% delle tossine vengono eliminate attraverso il respiro. Un respiro adeguato, inoltre, migliora la nostra circolazione e favorisce le risposte del sistema immunitario e poi, quando le cellule sono ben ossigenate, riescono a far meglio il loro lavoro.
Respirare bene ci aiuta a “funzionare” meglio.
Non solo, il respiro ha anche a che fare con la capacità di rilassare le tensioni e sciogliere le nostre emozioni, è la cosa più antica e saggia che possediamo.
Di fatto è quello che chiamo una meta tecnica, perché il respiro sa sempre esattamente dove andare e cosa fare; soprattutto è lo strumento più rapido per connettere mente e corpo ed entrare nello stato di flusso, lo stato della massima concentrazione.
“È per questo motivo che prima di una performance, faccio fare una sessione di respiro agli atleti o ai performer che si affidano a me.
Si tratti della finale olimpica dei 100m piani, della finale di un Europero di calcio o di una serata di Sanremo.”
Eppure, ci siamo quasi dimenticati di lui e nel tempo l’abbiamo viziato, come per esempio quando di fronte ad un dolore o un’emozione che non sappiamo gestire andiamo in apnea, perché abbiamo la sensazione di soffrire meno.
Questa abitudine, nel tempo, vizia il respiro e ci porta a “vivere in apnea”: meno ossigeno al corpo e alla mente.
Non dimentichiamoci che il respiro ossigena anche il nostro cervello: con più ossigeno ci renderà più lucidi e reattivi.
Ultimo, ma non per importanza, il respiro lavora anche a livello spirituale, il che è sempre un’enorme risorsa.
Durante il mio percorso di studi e sperimentazione che mi ha portata a diventare mental coach, la persona che mi ha introdotta al Respiro è stata Max Damioli, il più grande esperto di Respiro in Italia, con cui ho co-fondato la Scuola Skills e trainer della TPC Academy, la mia scuola di coaching.
È per questo che ho deciso di coinvolgerlo nella giornata del 18 maggio: un’occasione in cui ti faremo sperimentare dal vivo questa tecnica.
So che “respirare” potrà sembrarti banale, ma ti sorprenderai del suo potere incredibile.
È proprio per questo che me ne sono innamorata follemente, dal primo momento in cui ne sono venuta a conoscenza.
Ed è per lo stesso motivo per cui faccio respirare tutti i performer che si affidano a me prima di una prestazione.
Vorrei trascorrere una giornata insieme a un gruppo ristretto di persone curiose, desiderose di scoprire e toccare con mano e imparare la tecnica che utilizzo con tutti i miei atleti e performer, accompagnati dai nostri team di mental coach e facilitatori di respiro.
L’evento si terrà a Roma, in una location che annuncerò a breve.
Ti aspetto!
Nicoletta
Respirare bene attiva le connessioni neuronali: migliori attenzione, memoria, reazione e capacità decisionale. Non devi sforzarti di più. Devi respirare meglio.
Ogni emozione si riflette nel modo in cui respiri. Imparare a modulare il respiro significa anche imparare a regolare il tuo stato emotivo, fino ad averne il controllo.
Il respiro è l’innesco, come l’ossigeno per una fiamma. Una respirazione corretta ricarica il sistema, migliora la vitalità e dona una forza che non sentivi da tempo.
Respirare bene è uno dei modi più semplici per sciogliere il caos mentale. Aiuta a ridurre lo stress e a vedere con maggiore nitidezza ciò che accade dentro e fuori di te.
Il respiro è il ponte più rapido per riportare la mente nel qui e ora. Quando ti concentri sull’aria che entra ed esce, ti sganci dai pensieri e ritrovi la tua presenza.
Quando il respiro rallenta, anche il corpo lo fa. I pensieri si fanno più leggeri, le tensioni iniziano a sciogliersi e il fisico risponde con maggiore reattività.
Biglietti esauriti
2025 © Nicoletta Romanazzi mental coach
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